Wednesday, 08 September 2010

Gargantua e Pantagruel è una serie di cinque libri scritti da François Rabelais nella prima metà del 1500. Raccontano le avventure di due giganti, il padre Gargantua e suo figlio Pantagruel, con un linguaggio semplice e vivace, e uno stile divertente, stravagante e satirico. C'è molta crudezza, violenza e un umorismo che fa uso delle funzioni corporali.

 

Essendo perseguitato dalla censura della Sorbona, Rabelais pubblicò questi suoi lavori con il nome di Alcofribas Nasier, un anagramma del suo stesso nome.

Pantagruel

 

Il primo libro Pantagruel, che ha come eroe l'omonimo personaggio, venne pubblicato nel 1532. Il romanzo ha come titolo completo gli orribili e spaventosi fatti e prodezze del molto rinomato Pantagruel re dei Dipsodi, figlio del gran gigante Gargantua (dal francese Les horribles et espoventables faictz et prouesses du très renommé Pantagruel Roy des Dipsodes, filz du Grand Géant Gargantua) Il racconto della storia viene attribuito a Mastro Alcofribas Nasier, il cui nome è l’anagramma di François Rabelais. Pantagruel (il cui nome vuol dire “tutto al contrario”) è figlio del gigante Gargantua e di Badebec, che muore nel partorirlo. Il gigante riceve un’educazione di stampo moderno e sin dall’infanzia si distingue per una forza immensa superata solo dal suo appetito, a Parigi stringe amicizia col chierico spiantato Panurge, col quale condividerà molte avventure. Nel frattempo i Dipsodi invadono Utopia, ma sono respinti grazie alla forza di Pantagruel che per riparare dalla pioggia un battaglione stende la lingua a mo’ d’ombrello, Alcofribas (il narratore) ne approfitta per entrare nella bocca di Pantagruel dove trova campi e boschi curati dalle popolazioni che vi vivono.

 

Gargantua

 

In seguito al successo di questa prima opera, l'autore firmò un secondo romanzo, nel 1534, dal titolo Gargantua. Gargantua, figlio del gigante Grandgousier, re d’Utopia, viene partorito da un orecchio di sua madre Gargamelle. Il piccolo gigante riceve un’educazione di stampo medievale (messa in ridicolo nel libro), alla quale trova rimedio grazie al saggio Ponocrate che gli insegna un nuovo metodo di studio: vedere i libri come maestri di vita. Nel frattempo a causa di una lite fra mercanti di focaccie, scoppia una guerra fra Utopia e il vicino regno del re Picrochole. Grazie all’aiuto del frate Jean des Entommeurs (Fracassatutto), Gargantua vince l’esercito nemico e a guerra finita si dimostra molto clemente con i vinti, frate Jean è ricompensato con la costruzione di un monastero la cui unica regola è Fai ciò che vuoi.

 

Libro terzo

 

Panurge non sa se prendere moglie o meno, decide perciò di partire alla ricerca di qualcuno in grado di dargli un consiglio, cosi in compagnia di Pantagruel e frate Jean consultano una Sibilla, un medico, un poeta, un astrologo, un teologo, un filosofo (in ogni incontro l’autore ironizza sul personaggio in esame), un giudice celebre perché emette i suoi giudizi dopo aver tirato i dadi (occasione di per riflettere sulla falsità dei giudizi umani), alla fine ascoltano il consiglio del pazzo Triboulet e decidono andare a consultare l’Oracolo della Divina Bottiglia.

 

Libro quarto

 

I protagonisti viaggiano per le terre più strane alla ricerca dell’Oracolo ed incontrano i popoli più assurdi: i litigiosi Legulei, i Papefigues (caricatura dei Protestanti), i Papimanes (caricatura dei Cattolici). Presso il circolo polare si fermano in un luogo dove odono a causa del disgelo le grida di una battaglia avvenuta anni prima, che erano rimaste imprigionate nel ghiaccio.

 

Libro quinto

 

I tre viaggiatori giungono presso l’Isola Sonante che rappresenta la Curia romana, che viene derisa. Alla fine dopo innumerevoli peregrinazioni i protagonisti giungono in un tempio, sulle cui pareti è raffigurata la vittoria di Bacco, dove la sacerdotessa Bacbuc li guida al cospetto dell’Oracolo, il cui responso è “Trinch!”, che in inglese antico vuol dire “Bevi!”.

 

Curiosità

 

Un aggettivo derivò da Pantagruel: pantagruelico, a significare pasti abbondanti in allegre compagnie: tipica è l'espressione un banchetto pantagruelico. Questo perché, nel racconto di Rabelais, la coppia Gargantua e Pantagruel, percorrendo a piedi quasi tutta l'Europa, raccoglie storie e racconti interessanti lungo il tragitto; di ritorno a Parigi, invitano gli amici ad ascoltare le loro narrazioni, che vengono fatte attorno a mense laute e allegre, ben fornite di vino e di qualsiasi cibo possibile.

 

Similmente da Gargantua deriva gargantuesco che significa smisurato, insaziabile.

 

Questi due aggettivi sono usati nella pellicola kill bill volume 2 da Elle Driver che si dispiace siano caduti in disuso.